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Ciao!

mi chiamo Serena, e sono una creativa dal cuore nomade con oltre 10 anni di esperienza nel mondo del design.

 

La mia passione per la crescita personale, lo yoga e la mindfulness si riflette nei miei progetti, dove ogni dettaglio è curato con attenzione, mettendo le sensazioni al centro di tutto.

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La mia vita da expat, i viaggi che ho intrapreso negli anni hanno plasmato il mio percorso. Ogni viaggio per me è un'opportunità di apprendere dalle diverse culture, arricchendo la mia prospettiva quotidiana. 

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La mia filosofia di vita va al di là del concetto di 'Less is more', per me è un impegno a valorizzare le esperienze che davvero contano, a lasciar andare l'eccesso e a trovare la profonda bellezza nella semplicità della vita.

il mio percorso (fino a qui)

Nel 2017 ho fatto il grande salto: dal mio paesino di provincia a Dubai, per lavoro.
Una metropoli fatta di centri commerciali giganteschi e un mix di culture pazzesco.

In molti modi, Dubai è stata incredibile: un sacco di opportunità, stimoli ovunque… però, c’è un ma.

Tutto ruota attorno a un consumismo sfrenato. Dieci ore al giorno in ufficio, solo per potersi permettere l’ultimo trend: vestiti, scarpe, il nuovo modello di cellulare.
Non fraintendetemi: non ho nulla contro il lusso.
Ma dopo aver aperto gli occhi su un mondo così distante da quello dove sono cresciuta, ho cominciato a chiedermi: che senso ha tutto questo?

A distanza di quasi quattro anni, sentivo il bisogno di riscoprire una vita più autentica, meno frenetica.
E magari anche trovare un nuovo posto da poter chiamare casa.

 

Così, con mio marito, abbiamo salutato Dubai alla fine del 2020, in piena pandemia.
Siamo tornati in Italia e abbiamo cominciato a pianificare la nostra prossima mossa.

La destinazione? L’isola di Maiorca, grazie a Workaway.

Abbiamo lavorato per due mesi in un laboratorio di ceramica, creando contenuti visivi per i social in cambio di vitto e alloggio.
Ci siamo stabiliti in un piccolo paese chiamato Deià.

Ogni mercoledì c’era il mercato, e ricordo ancora la signora che ci ospitava con la sua borsetta di paglia piena di frutta e verdura.
Andavamo avanti e indietro col motorino e le bottiglie di vetro sotto braccio, per prendere l’acqua alla sorgente.
Era proprio quello che stavamo cercando. Ma, purtroppo, l’esperienza stava per finire.

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Con la seconda ondata di Covid, i Paesi chiudevano e l’unica destinazione possibile, nel breve, era Malta.
Ancora con Workaway, ci siamo trasferiti su un’altra isola.

L’accoglienza non è stata il massimo: dovevamo aiutare nella progettazione di una farmhouse…e invece ci siamo ritrovati a ristrutturare casa, grattando intonaco vecchio dai muri e verniciando porte.
Ma questa è un’altra storia.

 

L'esperienza a Malta è stata breve.
L’inverno si avvicinava, le frontiere si chiudevano sempre di più e ci siamo ritrovati bloccati. Abbiamo deciso di esplorare l’isola e la vicina Gozo, una terra minuscola ( 14km x 7) a nord di Malta.

E proprio lì, a Gozo, abbiamo trovato quello che stavamo cercando.
Un paradiso di pace, verde e un mare cristallino che sembrava dipinto.
 

Gozo è stata una svolta.

Dalla metropoli che non dorme mai ai negozi che chiudono per la pausa pomeridiana.
Dal ritmo delle mail a quello delle campane.

Ho amato Gozo, ma l’ho anche odiata profondamente.
Perché mi ha costretta a rallentare. Mi ha mostrato che si può vivere in modo diverso.
Mi ha messo davanti al mio orologio interiore, sempre di corsa.
E ho dovuto imparare a riempire quei vuoti che prima mascheravo con il fare.

Ho imparato a conoscermi più a fondo.
A coltivare l’immaginazione.
E a realizzare un piccolo sogno insieme a mio marito.

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Dopo due anni, abbiamo lasciato l'isola perché entrambi avevamo voglia di nuove esperienze.
Ora, tornati a Dubai, nella frenesia di una città del 21esimo secolo, ci rendiamo conto di quanto Gozo abbia cambiato il nostro modo di vedere, pensare e vivere.

 

Sono consapevole che una vita semplice parte dalle piccole scelte quotidiane, ovunque tu sia nel mondo. 

Non è sempre facile, ma ogni giorno ci provo, consapevole dei benefici che ne derivano.

 

Condivido la mia esperienza nella speranza che possa ispirare qualcun altro a cercare autenticità, a rallentare e apprezzare la bellezza della vita quotidiana.

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